“CANTU E CUNTU” è uno Spettacolo realizzato con le tecniche dei cantastorie. Figura della cultura popolare che si spostava nelle piazze per raccontare, con il canto,  una storia o una leggenda che spesso veniva attualizzata. 
Lo spettacolo è un "viaggio" attraverso la musica e i racconti che accompagnavano l’uomo in un contesto rurale che ormai sta scomparendo;  in quel tempo in cui la "Musica" cullava i bimbi con le melodie delle ninne nanne, rendeva magiche le serate ritmando le fiabe e usciva in strada con gli stessi  per rallegrare i loro giochi attraverso le filastrocche… “gallinella zoppa zoppa quante penne tieni ‘n coppa, e ne tieni ventiquattro…uno, due,tre e quattro” …la "Musica" era il mezzo per esprimere le pene del cuore e le fatiche dei campi, la rabbia e le oppressioni dei popoli. 
Il cantastorie, allora cantava e cuntava girando di piazza in piazza, come fa ancora oggi…per non perdere la memoria! 
                                                      
“Servo vostro e con devozione saluto stà bella popolazione (per il momento)”!
                                                                                  Biagio Accardi
 
Note Informative: Biagio Accardi da anni è impegnato nel recupero delle tradizioni etno-musicali, studiando e sperimentando, nel tempo, mezzi e modi sempre nuovi per arricchire il proprio lavoro.
Nello spettacolo "Cantu e Cuntu" oltre alla voce e alla chitarra, vengono utilizzati il tamburello e la lira , mentre l'uso della maschera nella seconda parte dello spettacolo, rimanda chiaramente alla Commedia dell’Arte.
 
 
 
  INFO: ‪3668039439‬ (Ass. CattivoTeatro).
 
 
  
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PROSSIME DATE 


Domenica 14 agosto a Roccella Jonica (Rc) ore 21,30

Domenica 28 agosto Tortora (Cs) 19,30